1910-1960 Mostra fotografica

Sale della Dottrina - 24 luglio/26 settembre 2010

Sabato 24 luglio è stata inaugurata nelle Sale della Dottrina e sotto i portici del Santuario di Oropa, la mostra fotografica curata dall’archivio del Santuario dedicata a due importanti anniversari: “La Madonna d’Oropa copatrona di Biella e della sua Diocesi” (1910-2010) e “La Chiesa Nuova consacrata” (1960-2010).

L'inaugurazione è stata seguita, alle ore 21.00, in Basilica Antica, un Concerto d’organo, eseguito  dal maestro Mario Duella nell’ambito del 13° Festival Internazionale Storici Organi del Biellese.
In questi mesi ricorrono due anniversari importanti e la mostra ha l’intento di tramandarne il senso e la memoria in funzione degli eventi futuri. Oggi il copatronato della Madonna d’Oropa su Biella e sulla sua Diocesi non si celebra più, ma il vincolo speciale che lega i Biellesi alla Vergine Bruna si mantiene saldo, come lo era prima del 1910 e come lo sarà sempre. All’epoca si cominciava a pensare che di lì a dieci anni si sarebbe per la quarta volta incoronata la Regina dei monti di Oropa. Oggi ci troviamo nella stessa situazione: un appuntamento scandito ogni secolo ci attende tra soli dieci anni. E’ il momento di prepararci a vivere la Quinta centenaria Incoronazione del 2020, la prima che si potrà svolgere all’interno della Basilica Superiore, la grande Chiesa Nuova consacrata nel 1960.

L’8 maggio del 1910 la Città e la Diocesi di Biella festeggiarono la Madonna Nera d’Oropa come “nuova” patrona. Il millenario rapporto di devozione e di protezione tra la popolazione biellese e la Vergine Bruna era stato finalmente sancito in modo ufficiale. L’allora Vescovo di Biella, Mons. Andrea Masera, il clero e tutte le comunità del Biellese rivolsero istanza al Papa Santo Pio X affinché la Signora di Oropa fosse proclamata copatrona aeque principalis di Biella e della sua Diocesi con Santo Stefano il Protomartire. Per la grande occasione la Statua della Madonna col Bambino fu sottoposta al più importante restauro della sua storia, quello che La liberò dai Suoi ori e che restituì alle Sue vesti i colori originali. Appena terminati i restauri la Vergine Bruna fu fotografata da Franco Bogge: quella del 1910 è la prima immagine a colori della Signora di Oropa. Infine, in quell’anno, la costruzione della tramvia Biella-Oropa era ormai a buon punto. Solo il cantiere della Chiesa Nuova sembrava non procedere.

Quando, il 22 agosto 1960, Mons. Carlo Rossi, Vescovo di Biella, consacrò solennemente la Chiesa Nuova erano trascorsi più di 75 anni dalla posa della prima pietra. I lavori erano stati avviati nel giugno del 1885 e il cantiere aveva subito lunghe interruzioni dovute alle difficoltà economiche, ai problemi vissuti dal Santuario e, in parte, alle due guerre mondiali. Un primo importante traguardo era stato raggiunto in occasione della Quarta centenaria Incoronazione della Madonna d’Oropa del 1920, ma fu il canonico rettore Pietro Angelo Boggio che, grazie all’ausilio dell’arch. Pietro Paolo Bonora, portò a compimento la Basilica. Tra il 1938 e il 1941 fu edificata la grande cupola e negli anni successivi furono realizzate le decorazioni interne. Morto il can. Boggio restavano le rifiniture, ma i tempi erano maturi. In una settimana di celebrazioni decine di migliaia di fedeli salirono a Oropa per vedere che la chiesa “mai finita” era stata finalmente consacrata e consegnata al culto dei fedeli.

La Mostra resterà aperta fino all’appuntamento con i Giorni di Oropa, che si svolgeranno dal 24 al 26 settembre.

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