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SANTUARIO di OROPA
Via Santuario di Oropa, 480
13900 Biella-Oropa (BI)
Tel. 015.25551200
Fax 015.25551219
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| Il Cimitero Monumentale |
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Il Santuario di Oropa, il più grande santuario mariano delle Alpi, possiede un cimitero monumentale dalle caratteristiche peculiari: esso è situato in montagna, oltre i mille metri d’altezza, e nella sua parte superiore le edicole funerarie sono sparse entro un bosco di grandi faggi – preesistente alla creazione del camposanto, e
Inaugurato nel 1877 su progetto di Ernesto Camusso e ampliato nel 1888, 1934 (progetto di Quinto Grupallo) e 1967 (progetto di Alessandro Trompetto) - senza per nulla stravolgere l’impianto originario, anzi in piena armonia con esso - il camposanto oropense presenta motivi di interesse sia per i personaggi ivi sepolti, sia per le opere di scultura, pittura e architettura che contiene. Qui riposano lo statista Quintino Sella, tre vescovi fra cui monsignor Giovanni Pietro Losana - il più famoso e benemerito fra coloro che ressero la diocesi di Biella - nonché innumerevoli prestigiosi imprenditori (lanieri e non, da Oreste Rivetti a Riccardo Gualino), uomini politici (qualcuno dei quali fu deputato, senatore o sindaco di Biella), combattenti (come la Medaglia d’Oro Costantino Crosa), artisti (fra cui va annoverato il grande fotografo Vittorio Sella), scienziati e nobili biellesi. Fra le notevoli opere di scultura si segnalano in primo luogo quelle del casalese Leonardo Bistolfi, capofila del Simbolismo italiano (tombe Canepa e Serralunga), e del lombardo Odoardo Tabacchi, che succedette a Vincenzo Vela sulla cattedra di scultura dell’Accademia Albertina di Torino dalla quale per decenni insegnò egregiamente l’arte a legioni di scultori, compreso un Biellese (tomba Ramella): due nomi di statura europea. I torinesi Edoardo Rubino con la tomba Maggia e Cesare Biscarra con la tomba Bona hanno lasciato nella “piccola Staglieno” due fra i loro massimi cap In campo architettonico, oltre all’insieme più antico (porticato semicircolare, cappella e campo aperto) dovuto al Camusso, vanno osservate la piramide di sienite che contiene le spoglie di Quintino Sella, progettata da Carlo Maggia, testimone – insieme a Ultimo, ma non trascurabile, motivo di interesse che il cimitero di Oropa presenta sono le epigrafi. Soprattutto le lapidi ottocentesche e quelle del primo Novecento ne sono ricche: esse raccontano al visitatore innumerevoli storie, a volte drammatiche (come per chi cadde sulle soprastanti montagne o per chi combatté) e a volte quiete (come per chi lavorò come apprezzato cameriere fin quando passò a miglior vita), e gli permettono anch’esse a loro modo di gettare uno sguardo sulle abitudini e sulle idee di società che, quantunque precedano di poche generazioni quella attuale, ci paiono oggi lontanissime: chi riposa in pace a Oropa affrontò da vivo problemi quali l’angosciante scelta fra Francia e Italia cui furono obbligati coloro che erano nati in Savoia al momento della cessione di quest’ultima a Napoleone III!
La Guida al Cimitero monumentale è in vendita presso il Bookshop del Santuario al costo di 5 euro |
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