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Donne e Madonne nei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia
Donne e Madonne nei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
Mostra fotografica - Santuario di Oropa (Sale della Dottrina) 20-31 maggio

La Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Oropa inaugura giovedì 20 maggio, alle ore 19.00, presso le sale della Dottrina del Santuario di Oropa, la mostra fotografica “Donne e Madonne nei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”. La mostra, inaugurata il 5 marzo dall'Ente di Gestione delle Riserve Naturali Speciali del Sacro Monte di Orta, del Monte Mesma e del Colle della Torre di Buccione a Novara, è stata realizzata in collaborazione con il Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei e verrà inaugurata ad Oropa con un recital per due voci, chitarra e percussione dal titolo “Donne e Madonne”, realizzato dal Gruppo del Cerchio di Torino e interpretato da Susanna Paisio e Igor Piumetti. I testi della performance riprendono autori quali Santa Teresa d’Avila, Pseudo Evodio, Rainer Maria Rilke, Jacopone da Todi ma anche Gustave Flaubert e Antonio Machado, mentre i canti attingono dalla tradizione popolare internazionale alla musica italiana pop e d’autore, fino alla composizione sacra classica (da una Ninna nanna berbera a “La sposa” di Giuni Russo tratta dal Cantico dei Cantici, da “Madre” di G.L. Ferretti ad “Ave Generosa” di Ildegarda di Bingen …).  

La mostra, curata dall’Associazione Gruppo del Cerchio con foto di Pier Ilario Benedetto, ripropone le poliedriche interpretazioni della bellezza femminile raffigurata dai vari artisti che hanno lavorato all'edificazione dei Sacri Monti. Attraverso i movimenti, i gesti e gli sguardi, Pier Ilario Benedetto ci ha restituito l'autenticità di una condizione interiore, indagando se ci sia un confine tracciabile tra sacro e terreno.

donne_madonnebambineLa figura della Vergine nei Sacri Monti è da sempre oggetto di profonda devozione anche in quei complessi consacrati a un altro santo, come Orta o Arona, dedicati rispettivamente a San Francesco e a San Carlo. Il culto della Beata Vergine ha origini antichissime e si esprime sia come omaggio all'eccezionale dignità e santità di Maria, Madre di Dio, sia attraverso l’invocazione fiduciosa alla sua intercessione presso Gesù Cristo, suo figlio e unico mediatore tra uomo e Dio. Madre di Gesù, e anche madre di ogni cristiano, per Lei si nutre un sentimento di tenerezza, di amore e di fiducioso abbandono; le sofferenze umane giungono a Lei che le comprende e ne prova pietà.

<<È facile immaginare come le pellegrine di un tempo venerassero la ieratica Madonna Assunta gloriosamente in cielo o l’immacolata Vergine dalla carnagione scura ma, allo stesso tempo, riconoscessero in questa donna eccezionale anche qualcosa di sé, si immedesimassero con commozione nello strazio della Madre ai piedi della Passione di suo Figlio, o nella figura più lieve della fanciulla, trepidante per l’Annunciazione, o in quella intenta, come una di loro, nelle faccende quotidiane.donne_madonnepassione Il senso del femminile pervade ogni Sacro Monte donando ad ogni cappella una precisa connotazione, che comprende i misteri del sacro e i modi del profano. L'essere donna si manifesta nella Vergine, che è madre così come la zingara che tiene il figlio tra le braccia, nella Maddalena, distrutta dal dolore, nella fanciulla che impara a cucire mentre forse vorrebbe giocare altrove...>> commenta Carola Benedetto, curatrice del catalogo.

La casa, il fuoco, l’ago, il gomitolo, il letto, il libro, la chiacchiera e il bisticcio sono parte di un universo femminile che popola la quotidianità dei Sacri Monti.Che cosa dunque separa le donne dalle Madonne, nell’universo scultoreo dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia? Le trentasei fotografie di Pier Ilario Benedetto, attraverso i colori, i veli celesti e le vesti sgualcite, attraverso occhi e gesti, colmi di umanità santa, hanno colto proprio questo: il confine non tracciabile tra il santo e il terreno.

Orari di Apertura: Ore 9.00 – 18.00

Ingresso gratuito

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