Ammassalik: il lato nascosto della Groenlandia

min Tasiilaq GroenlandiaDal 13 al 28 giugno 2015 - Sale Dottrina
Un viaggio tra i silenzi, i sorrisi, le solitudini della Groenlandia orientale
A cura dell'associazione “ItaliAmmassalik”  e del CAI Biella

groenlandia balenaAl Santuario di Oropa, nell'ambito della IV edizione della rassegna "Selvatica, Natura in Festival"  una rassegna fotografica sulla Groenlandia e il popolo Inuit che ha come 'focus' Ammassalik, regione della Groenlandia orientale a poco meno di una novantina di chilometri dal Circolo Polare Artico, abitata da soli 3000 individui ancora legati al territorio e alle tradizioni in cerca di un 'ponte' con l'occidente che permetta loro di sopravvivere nel mondo dell'economica globale.
Oggi questa popolazione vive tutti i drammi delle culture originarie, che si sono venute a trovare improvvisamente a contatto con la civiltà occidentale, più forte e aggressiva: emigrazione per necessità verso le grandi città della costa occidentale, come Nuuk, Sisimiut, Ilullisat; disoccupazione per chi resta e umiliazione per un sussidio di povertà sempre più misero e sofferto, generano in questa fiera popolazione dei ghiacci alcoolismo, depressione e un numero di suicidi paurosamente alto, specialmente fra le giovani generazioni che si ritrovano senza la speranza di un futuro dignitoso.

groenlandia oldAmmassalik fu raggiunta per la prima volta nel 1884. L'incontro di questa piccola popolazione artica di allora 415 abitanti con la nostra cultura è stato devastante. Ridottasi a soli 200 abitanti nel 1894 per malattie portate dai colonizzatori danesi, è vissuta in maniera seminomade fino ai primi anni del 1970.
Oggi ad Ammmassalik vivono poco più di 3000 inuit, di cui 1800 a Tasiilaq, il capoluogo. Vi sono poi altri 5 piccoli villaggi: Kulusuk (400 abitanti) che ospita l'aeroporto, Kummiut (500 abitanti), Sermiligaaq (212), e i remotissimi Tiniteqilaaq (148) e Isertoq (100).
Culturalmente, questa popolazione mantiene in maniera assai marcata i tratti principali della originaria cultura Inuit. Il folklore, le concezioni della vita e della caccia intese come dono della natura sono ancora oggi come quelle di 1000 anni fa.
Anche l'alimentazione è rimasta quella tradizionale: soprattutto la foca e la balena. Complici i molti mesi di freddo e buio che costringono il nucleo familiare a vivere a stretto contatto per molto tempo, la famiglia continua a rappresentare il centro della socialità.
Altra specifica peculiarità di questa popolazione, caratterialmente amichevole e aperta agli stranieri, è la mancanza assoluta del senso della proprietà.
In sua vece si è sviluppato un forte senso della condivisione, indispensabile per fare fronte alle frequenti carestie che nei tempi passati colpivano frequentemente questi luoghi, decimandone gli abitanti.

INAUGURAZIONE SABATO 13 GIUGNO 2015

PROGRAMMA

sabato 13 giugno:
- 17.30 inaugurazione mostra con visita guidata, a seguire presso la Sala Convegni:
- presentazione del progetto dell'Associazione ItaliAmmassalik da parte del suo Presidente, Ottorino Tosti
- video-proiezione sui luoghi della mostra

La mostra resterà aperta fino al 28 giugno con i seguenti orari:
- venerdì 19 e 26 giugno: pomeriggio ore 15-19
- sabato 20 e 27 giugno: ore 10-19
- domenica 21 e 28 giugno: ore 10-19

NB.: per eventuali richieste di visite in altri giorni/orari da parte di gruppi, contattare:
CAI Biella all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   o cell. 333 9990096

atl2© Santuario di Oropa - Via Santuario di Oropa, 480
13900 Biella Oropa (BI)
Tel. 015.25551200 - Fax 015.25551219
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

P.IVA 00181510025


logo_M10