Dall'amore nessuno fugge

Apac BrasileL'esperienza delle APAC in Brasile
Dal 14 agosto al 3 settembre 2017
Mostra documentaria
Galleria S. Eusebio

Mostra documentaria a cura di Javier Restán, Fabrizio Pellicelli, Julián de la Morena, Jacopo Sabatiello. In collaborazione con Fondazione AVSI.
 
ll tema delle carceri e del reinserimento nella società ci costringe a confrontarci con parole come perdono, misericordia, carnefice e vittima. In America Latina e in particolare in Brasile, dove la violenza aumenta, sembra che la sicurezza sia un sogno irraggiungibile per l'attuale società. Come risposta lo Stato ha incrementato fortemente la via del carcere e la società ha messo in dubbio il concetto di risocializzazione dei detenuti, in un sistema dove il costo del detenuto è altissimo ed equivale ad un investimento tre volte maggiore di quello che serve a mandare un bambino a scuola.
 
In questo contesto, sul suolo brasiliano da oltre quarant’anni esistono le APAC (Associazione di Protezione e Assistenza ai Condannati), un'esperienza che sorprende per l'originalità del metodo e per i risultati, e si inserisce in modo provocatorio nel dialogo internazionale sul tema.
Le APAC sono delle carceri dove i “recuperandi”, come sono chiamati i detenuti, scontano la pena come stabilito dalla legge ma attraverso una metodologia basata sull’umanizzazione della pena stessa, trasformando così il carcere in una circostanza di risocializzazione reale e di re-inserimento nella società.

L'esperienza delle APAC nasce nel 1972 nello stato di San Paolo su iniziativa del fondatore l'avvocato e giornalista Mario Ottoboni . 
l metodo si basa su tre pilastri: l'amore incondizionato, la disciplina e la fiducia, elementi fondamentali che nascono da molti anni di convivenza con i detenuti.

Alcuni aspetti fondamentali del metodo sono: il coinvolgimento della famiglia; la partecipazione della comunità; l'attenzione alla salute; l'aiuto mutuo tra i carcerati; la religiosità, proclamata dal metodo APAC come riconoscimento del nesso indissolubile dell'uomo col Mistero. Il metodo è basato sulla figura del volontario, una presenza necessaria “a ristabilire la fiducia nell´essere umano che è detenuto, fargli conoscere un Dio presente nella storia, per mezzo della presenza del volontario, non solamente parole, ma principalmente gesti concreti di misericordia, che rivelano il vero vangelo di Gesù Cristo”. Ai volontari si affianca il personale che svolge attività per la direzione e l'amministrazione della struttura, regolamentata da una convenzione con lo Stato. 

“Qui entra l'uomo, il delitto rimane fuori”, questa la frase che si incontra prima di entrare nelle carceri APAC in Brasile. Le APAC  non si propongono come obiettivo quello di essere una alternativa al sistema comune delle carceri,  ma sta cambiando il modo di concepire le carceri in tutto il mondo. 

Il percorso composto da testi, foto e video è una sfida al criterio con cui normalmente guardiamo chi sbaglia, pieni di pregiudizi e obiezioni. Non chiediamo al visitatore di annullare a priori i pensieri con cui arriva in mostra ma di provare a sottomettere la ragione all’esperienza che incontrerà.
Informazioni tratte da www.meetingrimini.org  


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