Concerto: Il canto dell’anima

Domenica 2 agosto concerto per violoncello e pianoforte con Sergio Patria ed Elena Ballario

Suoni in Movimento prosegue il suo percorso con un nuovo appuntamento dei Percorsi Sonori della Rete Museale Biellese. Domenica 2 agosto, nella Basilica Antica, è in programma il concerto “Il canto dell’Anima”, con la pianista Elena Ballario e il violoncellista Sergio Patria impegnati in un programma tra Mendelssohn, Boëllmann, Chopin e la stessa Ballario qui nei doppi panni di interprete e compositrice. Il concerto avrà inizio alle 21.15, preceduto dalla visita guidata alle 20.30, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del Piazzale Inferiore, della Porta Regia, del Chiostro Sacro e della Basilica Antica.

Un percorso musicale che attraversa oltre un secolo e mezzo di storia, unendo il grande repertorio romantico alla sensibilità della musica contemporanea. Il programma propone un dialogo tra pagine di intensa cantabilità, virtuosismo e profonda spiritualità, affidato al timbro caldo e avvolgente del violoncello e alla ricchezza espressiva del pianoforte.
Ad aprire il concerto è il Lied ohne Worte op. 109 di Felix Mendelssohn Bartholdy, una delle ultime composizioni del musicista tedesco. In questa pagina il violoncello assume il ruolo della voce umana, dispiegando una melodia di rara eleganza e intimità, sostenuta da un accompagnamento pianistico di raffinata trasparenza.

Cuore del programma è la Sonata per violoncello e pianoforte in la minore di Léon Boëllmann, opera che coniuga l’eredità della grande tradizione romantica francese con un linguaggio ricco di slancio e colore. Dai contrasti drammatici del primo movimento, al lirismo raccolto dell’Andante, fino all’energia trascinante del finale, la Sonata mette in luce il dialogo paritario tra i due strumenti e le loro straordinarie possibilità espressive.

Uno sguardo al presente è affidato a Preghiera di Elena Ballario, composizione intensa e meditativa che invita all’ascolto interiore. Attraverso una scrittura essenziale ma profondamente evocativa, il brano crea uno spazio di raccoglimento nel quale il suono si fa veicolo di spiritualità e riflessione.

A chiudere il concerto è l’Introduzione e Polacca brillante op. 3 di Frédéric Chopin, pagina giovanile che esalta la brillantezza del pianoforte e la cantabilità del violoncello. Dopo un’Introduzione dal carattere lirico e contemplativo, la celebre Polacca sprigiona eleganza, brillantezza virtuosistica e vivace spirito danzante, offrendo un finale di grande energia e fascino.

Un programma che intreccia lirismo, virtuosismo e introspezione, mettendo in dialogo epoche e linguaggi diversi nel segno della grande tradizione cameristica.
Affidato ad un duo, quello Violoncello e Pianoforte di Sergio Patria ed Elena Ballario, attivo dal 1987 con attività continuativa, che lo ha portato ad esibirsi sui palcoscenici delle principali stagioni concertistiche italiane ed europee: oltre che con repertori classici, anche interprete di composizioni inedite originali o di trascrizioni scritte appositamente da Elena Ballario ed eseguite in esclusiva dal duo, sodalizio oltre che per la musica anche nella vita.

Ritrovo per la visita guidata ai cancelli del Santuario alle ore 20.30. (Quota di partecipazione 5 euro)

Programma

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847) – Lied ohne Worte op. 109
Léon Boëllmann (1862-1897) – Sonata per violoncello e pianoforte in la minore (Maestoso, Allegro con fuoco – Andante – Allegro molto)
Elena Ballario (1964) – Preghiera
Frédéric Chopin (1810-1849) – Introduzione e Polacca brillante op. 3

Sergio Patria

Sergio Patria, nome di spicco in ambito violoncellistico internazionale sia concertistico che didattico, a sedici anni debutta in qualità di solista con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Otmar Nussio. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Alessandria con E. Roveda, perfezionandosi successivamente con A. Navarra all’Accademia Chigiana di Siena, A. Baldovino all’Accademia di Santa Cecilia di Roma e G. Selmi. Ha ricoperto per alcuni anni l’incarico di primo violoncello solista nell’Orchestra Sinfonica di Bogotà. In seguito ha collaborato con l’Orchestra di Santa Cecilia di Roma e come primo violoncello allo Stadttheater di Lucerna, dove per numerosi anni è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra delle Internationalen Musikfestwochen Luzern. Nel 1974 vince il premio “Migros” (Zurigo) per la musica da camera.
È stato docente di violoncello al Conservatorio di San Cristobal (Venezuela), al Conservatorio dell’Università Nazionale Colombiana, al Conservatorio e alla Scuola Comunale di Lucerna, al Conservatorio di Alessandria, alla Scuola di Alto perfezionamento di Saluzzo, ai corsi di formazione orchestrale di Lanciano e ai corsi di formazione professionale a cura dell’I.R.Fo.P. Regione Friuli Venezia Giulia. Dal 1977 al 2007 ha insegnato al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Nel 2002 è stato nuovamente docente ai corsi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo APM. Conoscitore e divulgatore della Tecnica Alexander, è stato tra i primi in Italia, con Konrad Klemm, ad aver seguito le lezioni di Noam Rennen, discepolo di Alexander e uno dei primi insegnanti della Tecnica Alexander nel mondo.
Come interprete di concerti per violoncello e orchestra ha suonato sotto la guida di importanti direttori, tra i quali Y. Ahronovitch (Orch. Teatro Regio – Concerto di Schumann), R. Chailly (Orch. Teatro Regio – Hindemith, Kammermusik), T. Costin (Dvořák), S. Caduff (Concerto di Elgar), E. H. Beer (Haydn, Do maggiore), M. Horvat (Sinigaglia – Romanza e Humoresque), S. Lorant (Dvořák), B. Martinotti (Orch. Teatro Regio – Beethoven, Triplo concerto), A. Peiretti (Rapsodia per cello e orchestra), F. Zigante (Concerto di Dvořák), C. Villaret (Orch. di Stato del Kazakistan – Čajkovskij, Variazioni Rococò), M. Szmolji (Concerto di Saint-Saëns). Solista e camerista in vari ensemble e gruppi da camera – tra i quali l’Orchestra da Camera Italiana, l’Antidogma Musica, la Camerata Casella, il Baroque Ensemble di Lucerna – di alcuni è stato anche il fondatore (Trio Ghedini), ha svolto e svolge attività concertistica in Italia e all’estero. Ha suonato nelle principali sale da concerto di Romania, Svizzera, Olanda, Belgio, Spagna, Slovenia, Albania, Inghilterra, Francia, Austria, Repubblica Ceca, Kazakistan, Cina, Colombia, Venezuela e Stati Uniti.
Dal 1988 suona in duo con la pianista e consorte Elena Ballario, con la quale ha esteso la formazione a trio con il violinista Franco Mezzena. Ha lavorato con colleghi strumentisti di livello internazionale e con riconosciuti attori di teatro quali Ugo Pagliai, Nando Gazzolo, Pamela Villoresi e Paola Gassman, con i quali ha sviluppato progetti di musica e poesia. Sul versante discografico, per Brilliant Classics ha inciso nel 2018, con il trio Mezzena/Patria/Ballario, l’integrale dei trii di Ermanno Wolf-Ferrari; per Dynamic (2019) il trio op. 50 di Čajkovskij e il trio n. 1 di Rachmaninov; per Odradek Records i Trii op. 99 e op. 100 di Franz Schubert. Con il progetto Tactus, in collaborazione con Elena Ballario, ha dedicato un’importante rivalutazione al repertorio inedito del compositore piemontese Carlo Rossaro, custodito presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino, con l’esecuzione e l’incisione dell’opera cameristica che comprende la Sonata per violoncello e pianoforte: il doppio CD è stato brillantemente recensito dalle riviste di settore. Del 2024 è la produzione discografica per Brilliant dedicata alla musica da camera di Albéric Magnard.

Elena Ballario

Pianista, compositrice e docente, Elena Ballario ha affiancato agli studi pianistici quelli di violino e composizione, ottenendo l’idoneità all’insegnamento ministeriale per Pianoforte Principale, Complementare, Musica da Camera e Accompagnamento pianistico. È docente di ruolo dal 1995 e dal 2007 insegna Pratica e Lettura Pianistica e Lettura a Prima Vista presso il Conservatorio di Torino. Inizia l’attività concertistica nel 1980, esibendosi in Italia e in Europa come solista, in duo e in varie formazioni cameristiche, con un repertorio ampio e trasversale. Dal 1988 suona stabilmente in duo con il violoncellista Sergio Patria.
Dal 2000 affianca alla carriera concertistica un’intensa attività compositiva e di trascrizione, con programmi monografici dedicati a Rossini, Verdi, all’operetta e alla lirica, eseguiti dal Nuovo Insieme Strumentale Italiano. Compone lavori originali per pianoforte, duo, trio, quintetto d’archi e orchestra d’archi; parte di queste composizioni è stata incisa dall’ensemble e regolarmente eseguita in Italia e all’estero da noti concertisti. Ha realizzato numerosi spettacoli di musica e poesia collaborando con attori quali Ugo Pagliai, Paola Gassman e Pamela Villoresi. È attiva anche nel campo didattico, con pubblicazioni per Volontè & Co. e seminari dedicati alla Lettura a Prima Vista, ambito per cui ha sviluppato una propria approfondita metodologia.
Dal 2016 ha intrapreso il progetto di rivalutazione del repertorio inedito del compositore piemontese Carlo Rossaro, realizzando al Conservatorio di Torino un convegno dal titolo “Carlo Rossaro, il Wagneriano di Torino”; in collaborazione con l’associazione “A due voci” di Como e il Conservatorio di Torino ha promosso il progetto “Nietzsche: le musiche di Torino”. Numerose esecuzioni a scopo divulgativo di brani di Rossaro sono tuttora inserite in programmi concertistici. Per la casa discografica Tactus ha realizzato l’incisione dell’opera cameristica e vocale da camera, in catalogo dal 2019 e brillantemente recensita dalle riviste di settore; il progetto prosegue oggi con la rivalutazione del vasto repertorio pianistico di Carlo Rossaro.
Per Brilliant Classics, con il trio Mezzena/Patria/Ballario, ha realizzato l’incisione dell’integrale dei trii di Ermanno Wolf-Ferrari; per Dynamic il trio op. 50 di Čajkovskij e il trio n. 1 di Rachmaninov, in catalogo dal 2019; per Odradek Records i Trii op. 99 e op. 100 di Franz Schubert e un CD con musiche per violino e pianoforte di Franck, Debussy e Schmitt con Franco Mezzena, recensito brillantemente da BBC Music Magazine. Del 2024 è la produzione per Brilliant dedicata alla musica da camera di Albéric Magnard, mentre l’ultima produzione discografica è il CD Braids per Odradek Records, in duo con Sergio Patria. Sue composizioni sono edite dalla casa editrice Raiterimusica, con la quale collabora alla revisione di opere pianistiche rare di autori dell’area nord-italiana dell’Ottocento e del Novecento; è inoltre curatrice e responsabile artistica della collana dedicata a Carlo Rossaro.

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