La Basilica Antica

Cuore spirituale del Santuario, la Basilica Antica è stata realizzata nel Seicento, in seguito al voto fatto dalla Città di Biella in occasione dell’epidemia di peste del 1599. Nel 1620, con il completamento della Chiesa, si tenne la prima delle solenni incoronazioni che ogni cento anni hanno scandito la storia del Santuario. La facciata, progettata dall’architetto Francesco Conti, semplice nell’eleganza delle venature verdastre della pietra d’Oropa, è nobilitata dal portale, più scuro, che riporta in alto lo stemma sabaudo del duca Carlo Emanuele II, sorretto da due angeli in pietra. Sull’architrave del portale si trova scolpita l’iscrizione “O quam beatus, o Beata, quem viderint oculi tui”, che dai primi decenni del sec. XVII è il saluto augurale che il pellegrino, raggiunta la meta, riceve varcando la soglia della Basilica.

Gli affreschi del sacello della Basilica Antica

Innalzata sul luogo dove sorgeva l’antica chiesa di Santa Maria, conserva al suo interno, come un prezioso scrigno, il Sacello eusebiano, edificato nel IX secolo. Nella calotta e nelle pareti interne del Sacello sono visibili preziosi affreschi risalenti al Trecento, opera di un ignoto pittore, detto il Maestro di Oropa. Il ciclo di affreschi, incentrato sulla Vergine e su alcuni santi che dovevano essere particolarmente venerati nell’antico romitorio, costituisce una preziosa testimonianza di iconografia sacra. All’interno del Sacello è custodita la statua della Madonna Nera, realizzata in legno di cirmolo dallo scalpello di uno scultore valdostano nel XIII secolo. Il manto blu, l’abito e i capelli color oro fanno da cornice al volto dipinto di nero, il cui sorriso dolce e austero ha accolto i pellegrini nei secoli.

Madonna Incoronazione 2021
La Madonna con la Corona e il Manto della Misericordia. V Incoronazione del 29 agosto 2021

 

La tradizione fa risalire l’inizio del culto mariano ad Oropa a Sant’Eusebio, primo Vescovo di Vercelli nel IV secolo d.C. La leggenda, per assicurare che la Madonna qui venerata fosse la madre di Dio, la madre di Gesù, Maria di Nazareth, fa risalire la prima immagine posta da Sant’Eusebio a San Luca (autore proprio del Vangelo che meglio “dipinge” la figura di Maria). Secondo tale leggenda Eusebio avrebbe nascosto l’immagine tra le rocce dove ora sorge la Cappella del Roc, costruita nella prima metà del Settecento dagli abitanti di Fontainemore, località valdostana ancora oggi fortemente legata al Santuario dall’antica processione che si snoda ogni cinque anni tra i monti che separano le due vallate.

La Storia ci dice che tra l’VIII e il IX secolo d.C. venne costruito l’attuale Sacello (ora all’interno della Basilica Antica) dove venne posta la venerata Immagine. L’attuale Statua lignea (V. sopra) fu posta probabilmente alla fine del XIII secolo con la costruzione della prima Chiesa (1295).

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