Tesoro e appartamenti reali

IL MUSEO DEI TESORI

Testimone delle memorie storiche più preziose, il Museo dei Tesori conserva nelle sue quattro sale gli ori, i gioielli, i paramenti liturgici e i documenti che hanno scandito nei secoli la storia del Santuario.

Nelle prime due sale, insieme ai reperti archeologici risalenti al II secolo a.C. rinvenuti a Oropa, sono raccolte alcune delle più preziose testimonianze storico artistiche del Santuario: la pala eseguita dal pittore Bernardino Lanino (1522) raffigurante la Madonna in Trono col Bambino e quattro santi, dono votivo della città di Biella; i ritratti dei primi due miracolati oropensi riconosciuti con processo canonico, risalenti alla seconda metà del XVII secolo; alcuni dei più antichi dipinti votivi e documenti dell’ archivio storico, tra cui i “regi stabilimenti”; i disegni e i progetti degli architetti che legarono il loro nome a Oropa, tra cui Arduzzi, Gallo, Juvarra e Galletti.

Nella terza sala sono esposti alcuni dei capi più prestigiosi del guardaroba liturgico del Santuario: con la pianeta in velluto azzurro che secondo la tradizione è stata realizzata con il manto di Beato Amedeo IX duca di Savoia (1435-1472), ve ne sono altre in broccato e damasco che vanno dal secolo XVII al XIX donate dai sovrani sabaudi o da famiglie nobili.

Nella quarta sala, unitamente a corone, calici, ostensori e cuori votivi, sono presenti i gioielli che hanno adornato la statua in occasione delle incoronazioni centenarie che si sono susseguite a cominciare dal 1620: la tiara a due ordini, l’aureola di stelle, la pettorina, il nodo d’amore e il pendente realizzati in oro, diamanti e pietre preziose.

GLI APPARTAMENTI REALI DEI SAVOIA

I legami tra il Santuario e la Real Casa di Savoia sono molto antichi e risulta che sin dal XVII secolo un dignitoso appartamento fosse a sua disposizione; quello attuale, visitabile accedendo dal museo, risale alla prima metà del secolo XVIII: lo attestano i ritratti del Re di Sardegna Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III che furono i primi sovrani sabaudi ad utilizzarlo in occasione delle loro visite ad Oropa. Re Umberto I nel 1880, la regina Margherita tra il 1906 e il 1923, il futuro re Umberto II nel 1926 e la regina Maria Josè nel 1989 furono gli ultimi sovrani a fare visita al Santuario. Nell’anticamera, nel salone e nelle due camere da letto, arredate con mobili d’epoca, trovano spazio i ritratti di tutti i re di Sardegna e poi d’Italia, tra cui spicca un grande quadro della metà del secolo XIX con l’effigie della Madonna di Oropa, raffigurata con gli antichi gioielli che la adornavano.  

 

ORARI DI APERTURA E TARIFFE

Dal 30 maggio al 27 settembre: Aperto tutti i giorni ore 10-13 | 14.30-18

Dal 28 settembre al 31 dicembre: Aperto sabato e festivi* ore 10-13 | 14.30-17

*chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio

Sono previste aperture straordinarie per gruppi accompagnati dalla guida su prenotazione

Ingresso:

  • Biglietto intero: Euro 5
  • Biglietto ridotto: Euro 4  Gruppi (min.25), accompagnatore gratuito; oltre i 65 anni; 6-14 anni
  • Ingresso gratuito: fino ai 6 anni; portatori di handicap e invalidi; titolari dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte; speciale genitori e figli: una gratuità ogni tre paganti

In caso di neve il Museo potrebbe essere chiuso: verificare l’apertura telefonando al numero 015 25551200

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