Escursione all’Alpe Giass Comune

L’escursione all’Alpe Giass Comune è un itinerario interessante per immergersi nella storia naturalistica della vallata e per riscoprire le antiche tracce che il ghiacciaio di Oropa ha lasciato dietro di sè.

Rocce levigate, massi erratici e formazioni rocciose sono la testimonianza visibile di come la natura ha compiuto le sue trasformazioni nel corso dei millenni e ci ha regalato la meraviglia dell’ambiente alpino così come oggi possiamo ammirarlo.

Quella all’Alpe Giass Comune è una vera e propria escursione, adatta alle persone che hanno dimestichezza con le salite e in buona condizione fisica. Per arrivare ai 1535 metri di quota dell’Alpe e tornare indietro al Santuario, dovrete mettere in conto circa due ore e mezza di camminata. I sentieri da seguire sono D13 e D14.

Il sentiero per l’Alpe si imbocca lungo la strada provinciale che da Oropa porta alla Galleria Rosazza (SP513). Potrete percorrerne il primo tratto in auto o in bicicletta, girando sul retro della Basilica Superiore e salendo i primi tornanti fino al Delubro, curioso esempio di finti ruderi. Qui o poco più avanti potete parcheggiare, facendo attenzione a non ingombrare la carreggiata per poi proseguire a piedi, seguendo la segnaletica dei sentieri per l’Alpe Giass Comune.

Per la prima parte del percorso camminerete sulla bella mulattiera lastricata che conduce all’Alpe Pissa e al Lago del Mucrone, ma dopo circa 350 metri dovrete svoltare a gomito sulla destra, seguendo i cartelli D13-D14 e vi troverete subito su un pendio molto ripido, circondati dal bosco.
In questo tratto fate molta attenzione a seguire i segni colorati sulle pietre e sugli alberi perché il percorso a terra non è ben visibile. La direzione comunque è a salire e l’obiettivo è uscire dal bosco.

Dopo circa una quarantina di minuti, gli alberi infatti si diraderanno e ritroverete i segnali che indicano a destra la via D14 da seguire.
In questo tratto la salita è molto ripida e, se la fate d’estate, vi troverete completamente avvolti dalle felci e dalla vegetazione. Dovrete prestare attenzione a dove mettete i piedi perché l’acqua dei temporali erode il sentiero e la vegetazione rende difficile individuare le buche.
Ormai siete quasi arrivati all’Alpe Giass Comune di cui restano soltanto alcuni ruderi abbandonati. I pascoli però sono tutt’ora utilizzati, quindi aspettatevi di incontrare qualcuno e soprattutto di essere accolti dai muggiti delle mucche e dall’abbaiare dei cani.

Da questo punto la vista sul Santuario di Oropa e sulla pianura è fantastica. È ora di posare lo zaino e di godersi il riposo prima di scendere.

Se non siete esperti della zona, non prendete scorciatoie. Per rientrare a Oropa seguite esattamente lo stesso percorso dell’andata.
Ricordatevi che andare in montagna, per quanto facile possa essere o sembrare, richiede comunque un po’ di esperienza oltreché abbigliamento e scarpe adeguati. Seguite sempre la segnaletica dei sentieri, senza improvvisare, questo accorgimento diventa fondamentale in caso di nebbia che, in montagna, può sempre presentarsi da un momento all’altro anche quando la giornata sembra bellissima.

Scarica la cartina dei Sentieri della Conca di Oropa

Foto di Corrado Martiner Testa

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su print
Condividi su email
Condividi su whatsapp

ARTICOLI CORRELATI

Resta aggiornato
Iscriviti alla newsletter