Storie dell'Incoronazione

I progetti delle scuole: uno studio sui disegni della Basilica Superiore

Il cammino verso la V Incoronazione è popolato di tante esperienze, progetti, persone che vogliamo raccontare in questo spazio dedicato.

Uno dei filoni narrativi che costituiscono le Storie dell’Incoronazione è quello che ha per protagonisti gli studenti e gli insegnanti degli istituti scolastici biellesi. Partiamo oggi col raccontarvi come è nata l’idea di coinvolgere il mondo della scuola e vi raccontiamo uno dei progetti già realizzati.

Giancarlo Macchetto: coinvolgere i più giovani

«Quando iniziai a occuparmi del coinvolgimento delle varie realtà locali sul tema della Incoronazione, uno dei primi ambiti cui pensai potessimo rivolgerci fu subito quello delle scuole» spiega Giancarlo Macchetto, amministratore delegato del Santuario per la parte laica.

«Credo sia fondamentale portare ai giovani la conoscenza di Oropa, quello che questa realtà vuole e può significare per il nostro territorio e quanto sia grande il patrimonio che può offrire».

«La risposta da parte del mondo della scuola, dei dirigenti e di parecchi insegnanti delle varie scuole di ogni ordine e indirizzo è stata veramente entusiasta e con un apporto di creatività che ha stupito tutto il gruppo che con me lavorava su questo aspetto».

«Fin dall’inizio è stato chiaro che Oropa poteva rivolgersi sia a ragazzi credenti, sia non credenti o di altre confessioni religiose, gli ambiti su cui si poteva spaziare erano talmente ampi che ciascuno ha potuto cercare i propri spunti di interesse e sviluppare temi diversi. E così è stato».

«Trovo molto bello che si riesca a dare visibilità a queste idee e questi lavori anche se il rallentamento dovuto alla crisi attuale farà spostare qualche appuntamento o vedrà rinviata qualche presentazione. Tutto riprenderà nell’ambito della ricorrenza e tutti avranno modo di apprezzare queste dimostrazioni di impegno e capacità di questi giovani».

«Le scuole hanno sviluppato argomenti coerenti con i percorsi scolastici, ma a volte anche con  le passioni dei ragazzi che, all’interno di queste iniziative, hanno avuto modo di esprimersi. Un particolare ringraziamento credo debba andare agli insegnanti che si sono fatti paladini di queste iniziative e ai loro dirigenti che le hanno sostenute, nonché ai componenti del nostro gruppo di lavoro, nell’ambito della commissione preparatoria della Incoronazione, che sempre hanno promosso queste iniziative».

Istituto Gae Aulenti: uno studio sui disegni progettuali della Basilica Nuova

Come dentro la macchina del tempo. Passi la soglia dell’Archivio Storico di Oropa e Danilo Craveia, l’archivista che di quel luogo è ormai una guida esperta, ti accompagna a ritroso nella storia.

Un viaggio che i ragazzi della Terza Geometri dell’Istituto di Istruzione Superiore Gae Aulenti di Biella hanno cominciato nel giugno del 2019. «La prima fase del nostro progetto» spiega il professor Paolo Racchi «ha portato i ragazzi a immergersi nelle carte dell’Archivio Storico per un’intera settimana». Con la supervisione di Craveia, gli studenti hanno fotografato 260 disegni progettuali che furono realizzati negli anni Venti del Novecento quando l’architetto Bonora riavviò il cantiere di costruzione della Basilica Nuova. «Si tratta di disegni a matita, a china, alcuni acquarellati. Bellissimi dal punto di vista estetico e di grandissima precisione. Una scoperta per i ragazzi così abituati al disegno computerizzato. Tanti sono rimasti affascinati e stupiti dal fatto che, senza l’ausilio del computer, si potesse arrivare a un tale risultato. Le giornate su in archivio sono state per tutti un’esperienza fantastica».

Alla prima fase del progetto, inserito nei programmi di alternanza scuola-lavoro dell’Istituto, ne è seguita una seconda, nei primi mesi del 2020. I ragazzi, nel frattempo passati alla classe Quarta, hanno rielaborato tutte le fotografie scattate in Archivio con un programma di gestione delle immagini e li hanno quindi analizzati, catalogati e archiviati.

La parola ai ragazzi

Una relazione sul progetto è stata preparata da Andrea Anselmetti e Roberta Orlassino della classe Quarta corso CAT.

«Così come è consuetudine da alcuni anni a questa parte, la passata classe terza geometri ha iniziato a essere coinvolta in un progetto legato al territorio nell’ambito dell’attività di alternanza scuola-lavoro. In passato si sono studiati i colori delle facciate dei centri storici dei comuni di Mongrando, Candelo e Sagliano Micca. Quest’anno al termine della scuola, su proposta dell’Amministrazione del Santuario di Oropa e collegato all’evento che celebrerà i 500 anni dell’Incoronazione della Madonna, siamo stati invitati a digitalizzare i progetti dell’architetto Bonora che passò la propria vita professionale a progettare la chiesa nuova del santuario e dell’ingegner Cucco che ebbe il compito di studiarne le strutture.  Questo lavoro ci ha occupati per un’intera settimana presso l’Archivio del santuario dove, con la guida dei nostri professori, abbiamo fotografato e schedato più di 200 tavole. L’attività si propone di salvare e rendere pubblico un patrimonio storico, artistico e culturale di notevole portata. L’utilizzo dell’attuale tecnologia ci consente di tramandare e preservare una serie di lavori spesso sconosciuti ma fondamentali per la cultura biellese. All’inizio di quest’anno scolastico, una volta acquisiti i dati necessari, siamo passati, nel laboratorio informatico dell’istituto alla seconda fase del progetto, che è consistita nella verifica delle fotografie acquisite, nella eventuale loro sistemazione: taglio delle parti in eccesso, raddrizzamento e catalogazione mediante la numerazione a suo tempo assegnata durante la fase di rilievo. Infatti oltre a venire a contatto con una realtà progettuale d’altri tempi: disegni a china o a matita a volte acquarellati, opere uniche ed estremamente affascinanti, visto che ormai il disegno architettonico è relegato all’esclusivo uso di strumenti informatici, l’attività ci ha permesso di comprendere e assimilare il lavoro di catalogazione proprio degli archivisti. Il lavoro a oggi si può dire concluso e c’è stata la consegna dei risultati all’Archivio di Oropa in modo che possano essere utilizzati al meglio».

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