Madonna di Oropa

L’incoronazione vista con gli occhi degli alunni della primaria

Tra i lavori svolti dagli alunni delle scuole biellesi per l’incoronazione, oggi raccontiamo i progetti realizzati dai bambini delle scuole primarie.

Scuole Primarie di Andorno Micca e Sagliano

Tutto è cominciato a ottobre del 2019 con un’esplorazione del Santuario. Un gruppo di bambini delle classi Quarta e Quinta sono saliti in Santuario e sono andati alla ricerca di argomenti curiosi e interessanti che fossero poi la base del lavoro in classe.
«Questa parte di esplorazione» spiega l’insegnante Valentina Di Natale «è stato poi condiviso coi compagni in classe e insieme abbiamo deciso quali lavori intraprendere. I bambini di Andorno sono rimasti molto colpiti dalla statua della Madonna e dalla sua storia, così abbiamo pensato di riprodurla ma in un modo molto originale».
Su un foglio di carta formato poster la sagoma della statua è stata prima disegnata e poi interamente ricoperta di paillettes colorate. «E’ stato un lavoro durato tre mesi» spiega Valentina con allegria. «Ci siamo divisi in piccoli gruppi così tutti i bambini hanno potuto darsi il cambio a incollare le paillettes sul disegno. E’ stato un compito di pazienza e perizia che li ha coinvolti moltissimo».
Quarta e Quinta di Sagliano hanno invece lavorato sul tema della corona, immaginandone due: una più grande per la Madonna e una piccola per Gesù Bambino. Le corone sono state ritagliate nella gomma eva brillantinata e poi decorate con le “pietre preziose”. Un progetto che ha coinvolto l’insegnante di religione e le colleghe.
«Per tutti i bambini è stata un’esperienza molto importante» conclude Valentina. «Per tanti è stata una scoperta. Benché fossero stati a Oropa con la famiglia, magari non si erano mai posti domande sulla storia della statua o del perché il Santuario è fatto proprio in un certo modo. E’ stato davvero bello accompagnarli in questo percorso».

Scuole Primarie Carlo Collodi e Villaggio La Marmora di Biella (Istituto Comprensivo Biella 3)

E’ partito da un approccio storico il progetto delle Quarte e Quinte della Collodi di Biella. Un lavoro di ricognizione sull’architettura di Oropa con particolare attenzione agli elementi che la rendono unica: le basiliche, il burnell, la scalinata. «Da questa parte descrittiva» spiega l’insegnante Laura Barbera «siamo passati al significato spirituale che vede Oropa come un luogo dove le persone vanno a pregare, dove c’è una Mamma che ci ascolta e ci accoglie». Il progetto si è tradotto nella pratica nella costruzione, pezzo dopo pezzo, di una grande finestra che riproduce una di quelle realmente esistenti nella Galleria degli Ex Voto. «L’abbiamo costruita con cartoni di recupero e completata con disegni che rappresentano lo scenario sul quale l’immaginaria finestra si apre». Un manufatto a dimensione naturale che ha richiesto fantasia, manualità e la collaborazione di tutti i bambini, ciascuno per la sua parte.
Le classi Terza, Quarta e Quinta del Villaggio La Marmora hanno invece affrontato il tema del pellegrinaggio, un’esperienza che accomuna tanto le famiglie cristiane, quanto quelle musulmane e che diventa quindi un elemento di reciproca conoscenza. L’oggetto da realizzare a più mani stavolta era un libro formato gigante di cui le classi coi loro insegnanti hanno contribuito a progettare e disegnare le pagine, cucendo insieme un unico racconto sul Biellese e i suoi luoghi simbolo.

Scuole Primarie Ada Negri e Pietro Micca di Biella (Istituto Comprensivo Biella 1)

«Alla Pietro Micca il progetto ha coinvolto le due Quinte» spiega l’insegnante Sonia Fratamico. «Siamo partiti dalla storia delle Incoronazioni ripercorrendola fino a oggi, passando poi alla realizzazione di una corona di fiori di carta». La scelta è stata i girasoli – «perché Oropa è come un raggio che guida» – e i bambini hanno riprodotto i fiori piegando la carta con la tecnica dell’origami. «Siamo riusciti a finire a scuola anche la seconda parte della composizione che prevedeva una ghirlanda di bambini che si tengono per mano mentre le letterine le abbiamo poi messe giù durante le lezioni online».
L’arrivo della quarantena ha invece rallentato il progetto sul quale stavano lavorando da inizio anno i bambini della Quinta della scuola Ada Negri del Piazzo. «Avevamo in programma un video sulla storia di Oropa e a scuola siamo riusciti a finire soltanto il testo, così, quando ormai ci vedevamo soltanto attraverso le piattaforme online, mi sono fatta inviare degli audio dai bambini e abbiamo assemblato e montato la versione finale».

Scuola Primaria del Borgonuovo di Biella (Istituto Comprensivo Biella 3) e di Campiglia Cervo

«Al progetto hanno partecipato i bambini di Quarta e Quinta del Borgonuovo e la Quinta di Campiglia Cervo. Come tema abbiamo scelto di realizzare una serie di interviste ai nonni per farci raccontare da loro il significato di Oropa» spiega l’insegnante Fiorenza Caldararo.
Prima della chiusura delle scuole, i nonni sono stati accolti in classe e hanno risposto alle domande che i bambini avevano preparato. «Abbiamo scoperto una dimensione diversa di Oropa, non tanto legata agli aspetti storici o religiosi più generali, ma a una spiritualità vissuta nel concreto, mediata dall’esperienza viva di ciascuno». I bambini hanno elaborato i testi che sono poi stati inseriti in un file. Il progetto si sarebbe dovuto concludere con un pellegrinaggio per ripercorrere davvero nella realtà ciò che i nonni avevano raccontato, ma la pandemia ha costretto a rivedere tutti i programmi.

Scuola dell’Infanzia Istituto comprensivo di Mongrando

Il progetto della scuola dell’infanzia ha dovuto fare i conti con la chiusura della scuola che ha impedito ai bambini di continuare nei lavoretti programmati. «Avevamo pensato di realizzare un mazzo di fiori, utilizzando le sagome in carta delle manine dei bimbi ma questa parte purtroppo è stata sospesa» spiega l’insegnante Josef Bider. E’ invece andata avanti online, proprio grazie al docente, la parte dei lavoretti dedicati alla Madonna. «Avevamo pensato di raccontare la vita di Maria attraverso quello che emerge di lei nei Vangeli ma questa parte è diventata un blog e un video che ho continuato a realizzare, un pezzo a settimana, nell’obiettivo comunque di garantire una continuità».
Il blog si trova all’indirizzo https://maestrojosef.blogspot.com/ ed è un bell’esempio di come la creatività e la dedizione possano creare nuovi strumenti per continuare la didattica anche stando distanti.

Scuola dell’Infanzia Cossila San Grato, Biella

Un presepe speciale, ambientato non nella Palestina dell’Anno Zero, ma nella conca di Oropa del 2019. Così i bambini della scuola dell’infanzia di Cossila San Grato hanno dato il loro contributo ai progetti degli studenti biellesi per la V Incoronazione.
Le insegnanti Paola Gilardino e Renata Calfa hanno coordinato un lavoro che ha coinvolto, oltre ai bambini, le famiglie e alcuni volontari. «Abbiamo creato una scenografia su più livelli» spiega Paola Gilardino «con il Mucrone sullo sfondo e il santuario di Oropa. I bambini hanno poi realizzato ciascuno una statuina che li rappresentava e le abbiamo sistemate nel presepe». A ogni statuina corrispondeva anche un piccolo pensiero nel quale i bambini dovevano immaginare che cosa avrebbero regalato a Gesù appena nato. «Il presepe è stato inaugurato la sera della festa natalizia coi genitori e poi è stato trasportato nella chiesa di San Rocco dove abbiamo raccolto per tutto il periodo natalizio dediche e pensieri su un diario che era stato posizionato davanti alla scenografia». Prima che il COVID mettesse lo stop all’attività didattica, i piccoli della scuola di Cossila San Grato hanno fatto in tempo ad ascoltare un nonno raccontare le leggende di Oropa e a confezionare un piccolo libro.

Scuola Primaria di Pralungo

Al progetto sulla V Incoronazione hanno lavorato i bambini della Prima e della Quinta. I più piccoli hanno riprodotto una corona e il manto della Madonna mentre quelli più grandi hanno realizzato un libricino dedicato alla storia della statua della Madonna di Oropa che si trova nel cortile della scuola. «Attraverso la statua» spiega l’insegnante Stefano Borrione «abbiamo ricostruito la storia dell’asilo di Pralungo. I bambini hanno raccolto molti dettagli, intervistando il parroco e lo storico Giuseppe Gilardino che ci hanno dato materiale e ci hanno condotto per mano nel passato del paese. Don Zanotti ci ha portato la copia del bollettino parrocchiale del 1928, l’anno in cui la statua che riproduce la Madonna di Oropa era stata donata all’asilo».

Scuola Primaria di Tavigliano

Partire da due parole “servizio” e “madre”, cercarne il significato sul vocabolario e poi girare gli occhi verso la realtà quotidiana per trovarne applicazioni concrete. Questa l’idea che ha fatto da spunto al lavoro dei bambini di Quarta. «A scuola siamo riusciti a fare la prima parte del lavoro» spiega l’insegnante Stefano Borrione. «Ma il blocco delle lezioni e la didattica a distanza non ci hanno fermato». Guidati dal docente, i bambini sono stati invitati a cercare elementi che, nelle loro case e nelle loro vita quotidiana in quarantena, fossero riconducibili ai concetti di “madre” e “servizio”. «I bambini hanno prodotto associazioni di idee in piena libertà, scattando fotografie e scrivendo testi». Ecco quindi la foto della cucina che è il posto dove la mamma prepara i pasti ed è anche il luogo dove ci si serve gli uni con gli altri mentre si sta a tavola. «Un bambino ci ha mandato la foto della legnaia perché, ci ha raccontato, quello è il posto dove il papà andava a prendere la legna per la stufa, mettendosi così al servizio della famiglia». Il prodotto finale è stato un video dove tutti i contenuti sono montati in sequenza, con un testo introduttivo e una colonna sonora.

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