Cari fratelli e sorelle nel Signore, Distinte Autorità, cari confratelli,
anche quest’anno ci ritroviamo, come Popolo in cammino, ai piedi dell’effigie della nostra amata Madonna Nera di Oropa, nel segno di un voto che affonda le radici nella storia della nostra Città, ma che parla ancora oggi al nostro cuore, alle nostre famiglie, alle nostre comunità, alla nostra convivenza civile e spirituale.
Questa processione del voto ci ricorda un legame profondo, fatto di fede, di riconoscenza e di affidamento. Nel 1599 ha origine la tradizione dell’annuale della processione votiva, quando il Consiglio comunale di Biella inaugurò il pellegrinaggio ad Oropa chiedendo alla Vergine Bruna di intercedere contro il contagio della peste.
E la Vergine di Oropa, madre tenera e potente, ha custodito il nostro popolo, in quel tempo come nei secoli successivi.
Oggi, la peste non è quella del contagio fisico — anche se recenti anni ci hanno fatto sentire quanto fragile sia la nostra condizione come nella pandemia del Covid — ma sono altre le pestilenze che affliggono le nostre vite: l’individualismo che divide, la superficialità che svuota, l’egoismo che isola. C’è bisogno, più che mai, di riscoprire la forza di un popolo che cammina insieme, che sa fare memoria, che sa ringraziare e affidarsi.
Il Vangelo di questa domenica ci richiama la parola di Gesù a seguirlo! È l’immagine più vera di Maria, la prima dei discepoli, che ha seguito Gesù: una madre che ci accoglie con lo sguardo dolce della sua statua antica, ma sempre viva, qui a Oropa e ci invita a seguire il suo Figlio, a fare quello che Egli ci dice.
Che cosa ci insegna oggi questo voto?
Ci insegna la gratitudine. Troppo spesso ci abituiamo a ciò che abbiamo: la pace, il lavoro, la salute. Il Voto ci ricorda che ogni bene è un dono. E ogni dono chiede di essere custodito e condiviso.
Ci insegna la responsabilità. Maria non è un talismano, ma una madre che ci guida. Se ci affidiamo a Lei, dobbiamo anche impegnarci per costruire una città più giusta, una comunità più fraterna, una società più solidale.
Ci insegna la speranza. Oropa è un segno di speranza. Anche quando tutto sembra difficile, anche quando le fatiche sembrano insormontabili, Maria ci dice: “Non temere, sono con te. Cammina con fede”.
E oggi, con il cuore unito alla Chiesa universale, vogliamo ricordare con gratitudine Papa Francesco, guida sapiente e mite, pastore instancabile, che ha testimoniato con la vita e con le parole la misericordia del Signore. In questo tempo di attesa, mentre il Collegio dei Cardinali si prepara a eleggere il nuovo Pontefice, innalziamo la nostra preghiera fiduciosa al Signore, perché doni alla sua Chiesa un nuovo pastore secondo il suo cuore: forte nella fede, umile nel servizio, ardente nella carità. Anche in questo, ci affidiamo a Maria, Madre della Chiesa.
Oggi rinnoviamo il Voto: con cuore riconoscente, con spirito umile, con fiducia grande. E portiamo nel cuore — davanti alla Madonna — tutte le nostre famiglie, i nostri giovani, gli ammalati, i lavoratori, le persone sole, le nostre autorità civili, i nostri pastori. Nessuno è escluso dal suo abbraccio di madre.
Che Oropa sia ancora rifugio e guida per Biella e per tutti noi.
Santa Maria, Regina del Monte di Oropa, prega per noi.
Mons. Roberto Farinella, sabato 3 maggio 2025



