Omelia del Vescovo Mons. Roberto Farinella in occasione della Dedicazione delle Basiliche di Oropa e dell’Anniversario dell’Incoronazione
Carissimi fratelli e sorelle,
Distinte Autorità,
Cari confratelli,
L’ultima domenica di agosto, come tradizione, celebriamo con gioia e gratitudine la Dedicazione delle Basiliche di Oropa, luogo santo che da secoli custodisce la fede e la speranza di generazioni di credenti. Questo Santuario, incastonato come una perla preziosa tra le nostre montagne, è molto più di un luogo della memoria: è un cuore pulsante della nostra fede, una sorgente di spiritualità, un rifugio dell’anima, un segno concreto della presenza di Dio in mezzo al Suo popolo.
Al centro della nostra devozione c’è l’effigie della Madonna Nera, che da secoli veglia sul nostro popolo e su tutti i suoi devoti con sguardo materno e amore instancabile. Innumerevoli sono le grazie che, per sua intercessione, sono state elargite a quanti si sono rivolti a Lei con fede. Nei momenti di dolore, come in quelli di gioia, la Vergine di Oropa è sempre stata – ed è tuttora – una presenza viva, fonte di consolazione e di speranza.
Oggi, nel celebrare questa solenne dedicazione, siamo chiamati a rinnovare il nostro senso di riconoscenza. La nostra presenza qui – in pellegrinaggio, in preghiera o anche in rappresentanza delle nostre comunità – testimonia un legame profondo con Maria e con questo luogo santo. Siamo eredi di una fede antica, tramandata nei secoli, custodita dalle nostre famiglie, vissuta nel quotidiano. E oggi, come allora, desideriamo dire “grazie”. E in questi tempi segnati dalla prova, vogliamo affidare alla nostra Madre Celeste la supplica per il dono della Pace, bene prezioso e necessario per la sopravvivenza dell’umanità.
In questo giorno di festa, non possiamo non rivolgere un grazie sincero a tutti coloro che, con impegno e dedizione, si prendono cura ogni giorno del Santuario. Con la loro silenziosa operosità e il loro spirito di servizio, contribuiscono a rendere questo luogo accogliente e spiritualmente fecondo.
La bellezza e l’ospitalità del Santuario sono anche frutto del loro amore:
- dall’opera del Rettore, che guida e sovrintende alla vita del Santuario,
- al Consiglio di amministrazione, che rappresenta sia la componente civile che quella ecclesiale della nostra terra,
- ai sacerdoti, alle Figlie di Maria, alla Confraternita, ai volontari,
- e a tutte le altre realtà che, in vario modo, partecipano alla vita del Santuario.
Tutti sono preziosi per rendere Oropa un luogo di pace, di incontro, di preghiera. Un piccolo angolo di paradiso.
Fratelli e sorelle, invochiamo la Madonna Nera di Oropa, perché continui a stendere il suo manto su ciascuno di noi, sulle nostre famiglie, su chi è nella prova e nella sofferenza. Che ci aiuti a custodire la fede, a vivere nella carità e a camminare nella speranza.
Mons. Roberto Farinella, 31 agosto 2025



