Giovani cardinale Re

Il cardinale Re saluta i giovani a Pollone

Il cardinale Giovanni Battista Re saluta i giovani alla vigilia della V centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa

Carissimi giovani,
Vi saluto con grande gioia, augurandovi ogni bene per il futuro che si apre davanti a voi. In questo lungo periodo della pandemia del Covid 19, anche voi giovani avete sofferto ed ora rinasce in voi la speranza di poter ripartire senza ostacoli nel vostro impegno di prepararvi alla vita.

Sono lieto che abbiate scelto come esempio a cui ispirarvi un giovane non solo forte e brillante, ma soprattutto animato da grandi valori e ideali, il beato Piergiorgio Frassati; un giovane che è stato un grande testimone di autentica vita cristiana nella società del suo tempo e che ha molto da insenarvi, perché il nostro tempo segnato dalla secolarizzazione ha bisogno di giovani dotati del coraggio e della coerenza di Piergiorgio Frassati.

Qui da Pollone, terra d’origine della sua famiglie e dove egli veniva per le vacanze estive, Piergiorgio Frassati ogni mattina saliva a piedi al Santuario della Madonna di Oropa per ricevere la Santa Comunione. La Comunione eucaristica e la confessione frequente stavano al centro della sua vita. E devono stare al centro anche della vostra vita.

Al medesimo Santuario di Oropa, a cui lui saliva con gioia, ci rivedremo domani mattina per il centenario rinnovo dell’incoronazione della Madonna e per invocare sul vostro futuro la protezione della Madre di Dio e Madre nostra, perché vi aiuti a realizzare i vostri sogni di una vita felice e buona.

Il Papa Giovanni Paolo II ha definito voi giovani le “sentinelle del mattino”, cioè coloro che annunciano come sarà il giorno. La “ruota della vita”, che tutti sospinge avanti negli anni, vi porterà infatti ad occupare le posizioni che oggi sono nelle mani degli adulti.
Vi è stato detto più volte che la gioventù è la primavera della vita.
In realtà la gioventù è la primavera della vita non solo perché precede la maturità dell’uomo e della donna, come la primavera precede l’estate e l’autunno, cioè l’epoca dei frutti, ma perché la giovinezza – come la primavera – prepara l’età della maturità e delle realizzazioni e ne preannuncia le caratteristiche.
La gioventù prepara e condiziona il futuro, che potrà essere ricco di vitalità e di frutti, oppure sterile ed opaco.
Vivete pertanto la vostra gioventù con gioia, ma anche con con serenità, impegno e responsabilità. Domani sarete quello che avete scelto di essere in questi anni della vostra giovinezza.
L’avvenire non si attende come si aspetta un treno o un tram, ma si prepara. Ognuno costruisce il suo avvenire nel periodo della sua giovinezza con quotidiano impegno e non senza fatica.

Carissimi giovani, avete davanti a voi tutta la vita, che è un bellissimo dono di Dio. Avete però una sola vita da vivere. Non sciupatela. Non rendetela banale. Non perdete le opportunità che ora avete.
Cogliete gli anni della vostra giovinezza come una opportunità di crescita nel segno dell’amore vero, della responsabilità, della solidarietà, della gioia e della fede.
Valorizzate al meglio i vostri anni giovanili con l’applicazione nello studio e nella crescita della vostra religiosità e della vostra formazione. Date un senso alla vostra vita.
Nell’odierna società piena di contraddizioni e permissiva, che offre attrattive di ogni genere, non mancano i pericoli.
Non fate scelte alienanti, che sono sempre distruttive. Di fronte alla tentazione di prendere strade sbagliate, sappiate entrare in voi stessi per riflettere e trovare le motivazioni e il coraggio di sapere dire di “no”, ed orientare la vostra vita verso mete alte e soddisfacenti.
E quando vi trovate in difficoltà fatevi aiutare in primo luogo dai vostri genitori. Nessuno più di loro vuole il vostro bene. Fatevi aiutare anche dai sacerdoti, da docenti che hanno autorevolezza morale. Fatevi consigliare da chi vi vuole bene disinteressatamente.

In voi vi è il desiderio di una vita felice. Siete anche preoccupati di trovare domani un lavoro, di costruirvi una buona famiglia…
Per affrontare bene i problemi dell’esistenza e per far crescere anche la vostra formazione religiosa è utile frequentare gli oratori parrocchiali ed incontrarvi con gli amici.
Fate attenzione però a non diventare mai gregari di un branco, che poi vi porta dove il buon senso vi dice che non è bene, ma un rischio o uno sbaglio.
L’età della giovinezza è l’età delle domande, anche delle domande più serie e supreme della vita: che senso ha la vita? Come posso essere felice nel mondo odierno? Dove conduce la strada che sto percorrendo?
Cristo vi viene incontro e vi conferma che quell’ aspirazione alla felicità e all’immortalità che c’è nel cuore umano è vera e sarà appagata pienamente: l’arco della nostra esistenza non si chiude su questa terra. La nostra vita terrena termina nella casa del Padre e nell’immensità del suo amore.
Come ci ricorda la nota parabola evangelica, il buon grano e la zizzania crescono insieme in questo mondo, ma verrà il giorno in cui la zizzania sarà separata dal buon grano. Verrà il giorno della mietitura e allora il male sarà separato dal bene. Su questa terra il male tante volte sembra trionfare, ma un giorno sarà fatta vera giustizia.

Carissimi giovani, sappiate che ognuno di voi ha un posto nel cuore di Cristo. Ognuno di voi è prezioso per Cristo. In questi anni della vostra giovinezza, accogliete Cristo come compagno e guida del vostro cammino.
Aprite i vostri cuori a Cristo! Papa Giovanni Paolo II diceva ai giovani: spalancate le porte della vostra giovinezza a Cristo e seguitelo con fiducia. Non cercate altrove ciò che lui solo, Cristo, può donarvi, perché in nessun altro c’è salvezza. Con Lui sarete in grado di realizzare voi stessi e contribuirete anche a migliorare la società, costruendo un mondo più sereno e più umano.
Abbiate il coraggio di vivere la vostra giovinezza seguendo Cristo e camminando con Lui. Lui solo ha parole di vita eterna.
La vostra età è quella delle grandi decisioni. Su ciascuno di voi Dio ha il suo disegno. Quello che conta nella vita è realizzare quanto Dio si attende da noi.
In questi anni della vostra giovinezza dovete fare scelte decisive. Fra esse, se scegliete la via del matrimonio, sarà particolarmente importante la scelta della persona con la quale condividere tutta la vostra esistenza. Una scelta da fare con saggezza, con grande ponderazione e mai con superficialità.
Se poi, nel profondo del vostro cuore, il Signore facesse nascere il desiderio di diventare sacerdoti o di prendere la via della vita consacrata, non abbiate paura ad accogliere questo invito del Signore per servire la Chiesa e i fratelli. Quando il Signore chiama dona anche la forza e la grazia necessaria per rispondere alle responsabilità che si incontreranno.
Una esistenza senza ideali lascia nel vuoto e nella noia.

Entrate in voi stessi per riflettere, per ascoltare la voce dello Spirito, per trovare le motivazioni ed il coraggio di scegliere e decidere.
Non rinviate mai all’infinito le scelte importanti. Certo, occorre riflettere, riflettere bene e senza fretta, ma la vita è una sola e il tempo scorre veloce. Vissuta con la fede in Dio, la vita è una splendida avventura.
Abbiate inoltre fiducia nella Chiesa. Essa è divina ed è umana: la Chiesa ha l’assistenza di Dio e anche il lato umano, ma nonostante i limiti degli uomini trasmette il messaggio di Cristo e lo trasmette in modo autentico e sicuro. Essa continua l’opera di Cristo nel mondo di oggi. Dentro la barca della Chiesa ci si salva; uscendo dalla barca si rischia di annegare.
Papa Giovanni XXIII ha detto che la vita è la realizzazione di un sogno fatto in giovinezza. L’augurio è che ciascuno di voi abbia il suo sogno, bello e grande, e cerchi di realizzarlo avendo Cristo come compagno in questi anni della vostra giovinezza e il beato Piergiorgio Frassati come esempio a cui ispirarsi


La Madonna vi accompagni e interceda per voi.


Card. Giovanni Battista Re

Pollone, 28 agosto 2021

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