Incontro con Rose Busingye

Primo incontro di Quaresima a Oropa: Rose Busingye. Giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 21

“Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”

Ad aprire il programma di incontri che ci guideranno verso la Santa Pasqua sarà Rose Busingye, che porterà la propria testimonianza giovedì 25 febbraio alle ore 21. L’incontro, dal titolo “Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” si potrà seguire in diretta streaming sul canale youtube “Suonatelecampane” , sul sito del Santuario e sulla pagina Facebook

Rose Busingye, infermiera professionale specializzata in malattie infettive, dagli anni Novanta vive e lavora in Uganda, dove si è dedicata alla cura di donne affette dall’AIDS aiutandole a guardare oltre la malattia, oltre la violenza subita ogni giorno e oltre la povertà.  Grazie alla sua attività Rose ha ridonato la speranza a chi l’aveva perduta per sempre: ha fondato il Meeting Point Kampala Association, di cui è stata eletta Presidente, creando non solo un luogo di cura per i malati, ma un punto di aggregazione e di riferimento anche per i rifugiati e per i bambini orfani.

Nota in tutto il mondo per la sua attività, ha dato vita a una scuola di comunità con l’obiettivo di donare una nuova speranza ai giovani attraverso un percorso educativo che permettesse loro di scoprire le proprie potenzialità e i propri talenti.

La testimonianza di Rose Busingye

La testimonianza di Rose è un messaggio di fede e di condivisione, la voce di una vita vissuta nella carità, a cui ci apriamo in questo periodo di Quaresima:  «Sembrava che corressi dietro a Gesù come per afferrare qualcosa a cui non sarei arrivata mai. Anche Cristo sembrava una cosa da rincorrere alla fine della giornata. Ero stanca e in crisi. Invece nell’appartenenza a Lui ho scoperto me stessa, chi sono io e qual è il senso di tutto quello che faccio. Sono andata in crisi perché pensavo che tutto dipendesse da me. Ora, invece, ho una conoscenza nuova di me e della realtà. I poveri, i malati, i bambini… ciò che gli do non è un tappo al loro desiderio, ma è per introdurli a un desiderio più grande, a una consapevolezza nuova. Le medicine, il cibo, ecc. sono lo strumento per dirgli: “Tu sei più grande di questo, sei più grande di quanto puoi immaginare e tu stesso sei responsabile. (…)  Tutti gli aiuti che gli offro sono per introdurli a Qualcosa di più grande di me, che non possiedo io, ma che possiamo riconoscere insieme”» Spiega Rose in un’intervista.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Giovedì 4 marzo, ore 21 – interviene Daniele Mencarelli
“Tu ti spetti un rimprovero e Lui ti prepara una cena” (S. Ambrogio)

Giovedì 11 marzo, ore 21 – interviene Carolina Porcaro
E Gesù posò lo sguardo su di loro e disse: “E’ impossibile agli uomini, ma non è impossibile a Dio”

Giovedì 18 marzo, ore 21 – intervengono Jesus Carrascosa e lone E. Marculeta
“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”

Venerdì 26 marzo, ore 21 – interviene Franco Nembrini
“Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. Ma essi non compresero le sue parole (Lc 2.49-50.)

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